Segnali stradali
Segnali stradali: le famiglie da conoscere per l'esame di teoria
Pericolo, precedenza, divieto, obbligo, indicazione e non solo: come riconoscere i segnali stradali da forma e colore e quale vince quando si contraddicono.
Redazione ScuolaPatente · Pubblicata il · 6 min di lettura
Nei quiz di teoria i segnali sono ovunque: a volte sono l’argomento della domanda, altre volte fanno da sfondo a una situazione di precedenza o di sorpasso. La strategia vincente è non imparare i cartelli uno per uno, ma per famiglie: forma e colore ti dicono già metà della risposta. In questa guida non trovi immagini, ma le regole per riconoscere i segnali a colpo d’occhio.
La mappa della segnaletica
Il Codice della strada divide la segnaletica in quattro gruppi: segnali verticali, orizzontali, luminosi e complementari (quelli che evidenziano il tracciato, le curve pericolose e gli ostacoli). A questi si aggiungono le segnalazioni degli agenti del traffico. I segnali verticali, a loro volta, si dividono in tre famiglie:
- pericolo: avvisano che c’è un pericolo e ti chiedono prudenza;
- prescrizione: impongono obblighi, divieti e limitazioni e comprendono i segnali di precedenza, di divieto e di obbligo;
- indicazione: ti danno informazioni utili per orientarti, per esempio su località, itinerari e servizi.
Riconoscerli da forma e colore
| Famiglia | Forma | Colori tipici | Cosa ti dice |
|---|---|---|---|
| Pericolo | triangolo con un vertice in alto | fondo bianco, bordo rosso, simbolo nero | attenzione, preparati a rallentare |
| Precedenza | forme dedicate: triangolo capovolto, ottagono, quadrato posato su un vertice | dipende dal segnale | chi passa per primo |
| Divieto | cerchio | fondo bianco e bordo rosso; sosta e fermata su fondo blu con bordo rosso | cosa non puoi fare |
| Obbligo | cerchio | fondo blu, simbolo bianco | cosa devi fare |
| Indicazione | di solito rettangolare | il colore di fondo cambia con il tipo di strada | informazioni per orientarti |
Segnali di pericolo
Hanno la forma di un triangolo equilatero con un vertice rivolto verso l’alto e si trovano sul lato destro della strada. Ti preavvisano un pericolo e ne indicano la natura: curve, strettoie, attraversamenti, fondo sdrucciolevole e così via. Se il pericolo si estende per un tratto, un pannello integrativo ne indica la lunghezza; se non si trova alla distanza abituale, il pannello ne indica la distanza effettiva.
Segnali di precedenza
Sono il gruppo più «caldo» nei quiz, perché si intrecciano con gli incroci. Si dividono in due classi:
- ti impongono di dare la precedenza: dare precedenza (triangolo con il vertice in basso), fermarsi e dare precedenza (lo STOP, di forma ottagonale), il preavviso di dare precedenza, l’intersezione con precedenza a destra, il dare precedenza nei sensi unici alternati e la fine del diritto di precedenza;
- ti dicono che la precedenza è tua: diritto di precedenza (il quadrato giallo con bordo bianco posato su un vertice), intersezione con diritto di precedenza e diritto di precedenza nei sensi unici alternati.
Con il dare precedenza devi lasciar passare i veicoli che arrivano da entrambe le direzioni sulla strada in cui ti immetti o che attraversi. Con lo STOP, in più, devi fermarti sempre alla striscia di arresto, anche se non arriva nessuno.
Segnali di divieto e di obbligo
I divieti sono cerchi con il bordo rosso: divieto di transito, senso vietato, divieto di sorpasso, distanziamento minimo, limite massimo di velocità, divieto di segnalazioni acustiche. Fanno eccezione i segnali di sosta e fermata, che hanno il fondo blu con il bordo rosso. Un dettaglio da ricordare: sulle strade urbane, se non ci sono pannelli che dicono altro, il divieto di sosta vale dalle 8 alle 20; sulle strade extraurbane vale sempre, anche di notte.
Gli obblighi sono cerchi blu con il simbolo bianco: direzione obbligatoria, direzioni consentite, passaggio obbligatorio, rotatoria, limite minimo di velocità, catene per neve obbligatorie, percorsi riservati a determinate categorie di utenti.
Ricorda che divieti e obblighi vanno ripetuti dopo ogni incrocio, salvo i segnali a validità di zona.
Segnali di indicazione
Servono a orientarti e hanno colori precisi a seconda della strada:
- verde per le autostrade o per andarci;
- blu per le strade extraurbane;
- bianco per le strade urbane e le destinazioni in città;
- marrone per luoghi di interesse storico, artistico, culturale e turistico;
- giallo per deviazioni e percorsi alternativi dovuti a lavori;
- nero per zone industriali, artigianali e commerciali in periferia.
Pannelli integrativi
Sono piccoli rettangoli posti sotto il segnale principale e ne precisano il significato: la distanza dal pericolo, l’estesa del tratto, gli orari o i giorni di validità, le eccezioni (per esempio «eccetto» una categoria di veicoli), l’inizio, la continuazione o la fine di una prescrizione. Nei quiz leggili sempre: spesso sono proprio loro a cambiare la risposta.
Segnali temporanei e di cantiere
Nei cantieri i segnali di pericolo e quelli di indicazione hanno il fondo giallo, così li distingui subito da quelli permanenti. Se un segnale permanente contrasta con quelli del cantiere, deve essere rimosso o oscurato. E i segnali collocati temporaneamente per emergenze, urgenze o necessità vanno rispettati anche quando sembrano in contrasto con le altre regole della circolazione.
Segnali luminosi
Il semaforo veicolare ha tre luci circolari: rossa in alto, gialla al centro, verde in basso (in orizzontale: rossa a sinistra). La sequenza è verde, giallo, rosso.
- Verde: puoi procedere, ma non devi impegnare l’incrocio se non sei sicuro di liberarlo prima del rosso, e devi dare precedenza a pedoni e ciclisti che hanno il via libera.
- Giallo: devi fermarti prima della linea di arresto, a meno che tu sia così vicino da non poterlo fare in sicurezza; in quel caso sgombera l’incrocio con prudenza.
- Rosso: non superare la striscia di arresto.
- Giallo lampeggiante: puoi procedere a velocità moderata, con particolare prudenza e rispettando le regole di precedenza.
Esistono poi lanterne dedicate: frecce colorate per le singole corsie, barre bianche per i mezzi pubblici, sagome del pedone o della bicicletta, e per le corsie reversibili una X rossa (vietato) o una freccia verde (consentito).
Segnali orizzontali
Sono le strisce e i simboli dipinti sulla carreggiata. I colori previsti sono bianco, giallo, azzurro e giallo alternato al nero. I concetti chiave:
- la striscia continua non si oltrepassa; quella discontinua sì, rispettando le altre regole;
- la linea trasversale continua è la linea di arresto per semaforo, STOP o agente; quella discontinua indica dove fermarsi, se serve, per dare precedenza;
- gli stalli di sosta sono delimitati da strisce bianche se gratuiti, azzurre se a pagamento, gialle se riservati.
Segnalazioni degli agenti
Gli ordini degli agenti del traffico prevalgono su qualsiasi altro segnale e regola:
- braccio alzato in verticale: attenzione e arresto per tutti, tranne per chi non può più fermarsi in sicurezza o ha già impegnato l’incrocio;
- braccia tese in orizzontale: arresto per chi arriva dalle direzioni che incrociano quella delle braccia, via libera per chi viaggia nella direzione indicata dalle braccia; il significato resta valido anche quando l’agente le abbassa.
Chi vince in caso di conflitto
Quando due segnali sembrano dirti cose diverse, segui questa scala:
- segnalazioni degli agenti del traffico;
- semafori (escluso il giallo lampeggiante), che prevalgono sui segnali di precedenza;
- segnali verticali;
- segnali orizzontali.
Per questo i segnali di dare precedenza e di STOP posti a un incrocio con semaforo valgono solo quando il semaforo è spento o lampeggia giallo.
Come studiarli
Parti dalle famiglie, poi passa ai singoli segnali e infine ai casi misti, dove più segnali lavorano insieme. Su ScuolaPatente puoi allenarti anche per capitoli, per concentrarti sulla segnaletica finché non la riconosci al volo. Se vuoi un metodo completo, leggi Come studiare i quiz della patente.
Domande frequenti
Quali sono le famiglie dei segnali stradali verticali?
Se il semaforo è verde ma c'è il segnale di dare precedenza, cosa prevale?
Che colore hanno i segnali nei cantieri stradali?
Cosa significa l'agente con il braccio alzato in verticale?
Fonti
- Normattiva – Codice della strada, art. 38 (segnaletica stradale)
- Normattiva – Codice della strada, art. 39 (segnali verticali)
- Normattiva – Codice della strada, art. 40 (segnali orizzontali)
- Normattiva – Codice della strada, art. 41 (segnali luminosi)
- Normattiva – Codice della strada, art. 43 (segnalazioni degli agenti del traffico)
- Normattiva – Regolamento del Codice della strada (DPR 495/1992), art. 78 (colori dei segnali)
- Normattiva – Regolamento del Codice della strada, art. 83 (pannelli integrativi)
- Normattiva – Regolamento del Codice della strada, art. 84 (segnali di pericolo)
- Normattiva – Regolamento del Codice della strada, art. 104 (segnali di prescrizione)
- Normattiva – Regolamento del Codice della strada, art. 105 (segnali di precedenza)
- Normattiva – Regolamento del Codice della strada, art. 106 (dare precedenza)
- Normattiva – Regolamento del Codice della strada, art. 107 (fermarsi e dare precedenza)
- Normattiva – Regolamento del Codice della strada, art. 116 (segnali di divieto)
- Normattiva – Regolamento del Codice della strada, art. 120 (fermata, sosta e parcheggio)
- Normattiva – Regolamento del Codice della strada, art. 122 (segnali di obbligo)
- Normattiva – Regolamento del Codice della strada, art. 137 (segnali orizzontali)
- Normattiva – Regolamento del Codice della strada, art. 30 (segnalamento temporaneo)
- Normattiva – Regolamento del Codice della strada, art. 149 (strisce degli stalli di sosta)
- Normattiva – Regolamento del Codice della strada, art. 159 (lanterne semaforiche)
Guida a cura della Redazione ScuolaPatente, revisionata da Darks S.R.L.S.. Le informazioni hanno scopo divulgativo: per i dettagli fanno fede le fonti ufficiali. Come scriviamo le guide.